Questione di Sitting Volley

Chi da piccolo non ha mai sognato di diventare un giocatore della nazionale italiana di pallavolo? Chi non ha mai sperato di essere notato dallo scout man nascosto in tribuna durante la classica partita della domenica mattina?

Ogni tanto i sogni si realizzano. Oggi, infatti, vogliamo parlare di un’atleta con la A maiuscola, che con perseveranza e tanto allenamento è riuscita a coronare questo sogno. Premessa: questa storia è particolare e ci riguarda da vicino. La sua protagonista si chiama Silvia Biasi e ama la pallavolo. Fin da piccola la palestra del Volley Codognè è stata la sua seconda casa e la pallavolo il suo pane quotidiano. Gioca nelle giovanili del Codognè come banda di qualità e all’occorrenza anche opposto spietato grazie anche al fatto di essere mancina (è un dato di fatto che gli opposti mancini siano l’incubo di tutte le squadre!).

La sua vera forza, però, è un’altra: essere mancina non per nascita, ma per necessità. Da piccola, infatti, perde a mano e l’avambraccio destro che vengono sostituiti da una protesi. Di fatto, quindi, Silvia si ritrova ad avere un braccio artificiale. Nonostante questo handicap, decide di provare a giocare a pallavolo. E’ brava. Anzi, è molto brava. E’ talmente brava che oggi è il libero della Nazionale di Sitting Volley femminile, qualificata alle Para-olimpiadi di Tokyo 2020. Incredibile vero?

Chi la conosce (praticamente nella provincia di Treviso tutti!) sa bene che questa sua disabilità per lei non è mai stata una barriera. Anzi. E’ lei stessa che spesso e volentieri si prende in giro da sola (“mi dai una mano?” sua citazione storica) e non si sente a disagio, per esempio, nel dare la mano sinistra nel presentarsi.

Sicuramente lo sport l’ha aiutata nel rafforzare la sicurezza in sé stessa e nell’accrescere la consapevolezza del proprio corpo. Crescere con lo sport, anche se non normodotati. Perseveranza, passione e spirito di abnegazione hanno portato Silvia Biasi a essere considerata un vero e proprio esempio a livello nazionale e, oserei dire, anche europeo (ricordiamoci che è stata eletta miglior giocatore paraolimpico europeo del mese di Luglio 2019).

Non da ultimo, è stata protagonista del progetto fotografico “Nacked”, diretto da Oliviero Toscani che ha accettato la collaborazione del Comitato Paraolimpico nazionale.Il progetto mira a esaltare il ruolo dello sport quale mezzo per eliminare barriere e pregiudizi della nostra società contemporanea. La disabilità messa a nudo vuole dimostrare come tutti siamo unici e dotati di capacità inimmaginabili. Andare oltre i limiti del socialmente accettato e accettabile, accogliere le diversità, favorire una cultura dell’uguaglianza e tolleranza attraverso lo sport.Come afferma Silvia, posare nudi e mettere in mostra le proprie disabilità davanti a migliaia di persone non è stato poi così facile, perché serve prima di tutto accettarsi e avere una consapevolezza tale del proprio corpo da non avere paura di mostrarsi “diversi” agli occhi del mondo.

Grazie Silvia per essere da esempio a tutti noi: ci insegni ad andare oltre le proprie barriere fisiche e mentali per raggiungere i nostri obiettivi; a guardare con positività il mondo e ovviamente a praticare la pallavolo per vivere meglio con sé stessi e con gli altri.

In una società in cui, statistiche alla mano, solo 1 giovane su 4 in età adolescenziale pratica uno sport, diventa fondamentale riavvicinare i ragazzi alle palestre, ai campi da calcio, alle piste di pattinaggio affinché vengano educati ai valori di cui lo sport da sempre è veicolo: lealtà, spirito di sacrificio, condivisione, collaborazione, disciplina e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.

Quindi, per concludere, grazie al Volley Codognè e a tutti i volontari, genitori e allenatori che rendono possibili storie come questa!

 

Viva lo sport, viva la pallavolo, viva le disabilità!

 

Qui di seguito trovate dei link se volete approfondire il tema:

– FIPAV: https://www.federvolley.it/news/da-oggi-padova-naked-la-mostra-fotografica-sullorgoglio-paralimpico

– Fabrica: http://www.fabrica.it/naked/

– Comitato Paralimpico: http://www.comitatoparalimpico.it/news/6296-%E2%80%98naked%E2%80%99-la-disabilit%C3%A0-senza-aggettivi-oliviero-toscani-e-il-comitato-italiano-paralimpico-in-una-mostra-che-racconta-la-forza-dello-sport.html

– La  Repubblica:   https://roma.repubblica.it/cronaca/2019/12/03/foto/_naked_la_disabilita_senza_aggettivi_in_mostra_a_roma_gli_scatti_di_toscani-242498964/1/