INTERVISTA DOPPIA… PRES. vs VICE

INTERVISTA DOPPIA

… in ambito “pallavolistico”              

 

PRESIDENTE  vs. VICE PRESIDENTE

Massimo Donadel vs Andrea Cancian

  • Da quanti anni ti dedichi con passione al Volley Codognè?

M: <Mi dedico al mondo del volley da 10 anni a questa parte.>

A: <Il mio primo incontro con il Volley Codognè è avvenuto nella stagione 2005/2006 nella quale mia moglie, al tempo “morosa”, era stata ingaggiata per giocare nella prima squadra. Al tempo avevo un ruolo di tifoso, poi negli ultimi due anni, avendo smesso di giocare a calcio a livello agonistico, ho deciso di dedicare del tempo a questa Società anche a livello dirigenziale.>

 

  • E’ stato primo amore o ci sono state altre società prima?

M: <No ho avuto la mia prima esperienza a Fontanelle al Kallima durata 6 anni e poi qui al Volley Codogne da 4.>

A: <Primo amore! Non solo per il Volley, ma più in generale per Codognè; avendo giocato per 6 anni a calcio con la squadra locale, ho avuto la fortuna di conoscere molte persone del paese, che tutt’ora stimo.>

 

  • In questi anni di gestione hai avuto qualche rimorso e/o rimpianto?

M: <Rimorsi o rimpianti direi di no, qualche dispiacere invece si.>

A: <Nessun rimorso e nessun rimpianto, cerco per quanto possibile di dare il massimo e il meglio alla Società e soprattutto alle atlete, avendo ancora una “mente” da giocatore , prima che “dirigente”.>

 

  • Cosa avresti fatto di diverso?

M: <Rifarei tutto ma in alcune circostanze avrei dovuto usare un po’ più di tatto quando si ha a che fare con persone non è mai troppo.>

A: <La verità è che non ho un “passato” dirigenziale sufficiente da poter valutare e giudicare.>

 

  • Cosa non avresti fatto?

M: <Nulla!>

A: <Ho sempre cercato di dare il massimo … ma si può sempre migliorare con l’esperienza!>

 

  • Speranze per il futuro?

M: <Che la stagione in corso possa chiudersi nel migliore dei modi sui vari fronti in cui le squadre sono impegnate.>

A: <La speranza che il Volley Codognè possa diventare sempre più una Palestra di alto livello, non solo in termini di risultati sportivi ma anche di vita per le atlete.>

 

  • Progetti a breve termine?

M: <Nel breve termine non ci sono particolare progetti o iniziative. Inizieremo a stretto giro, ad analizzare e programmare la stagione 2016/2017.>

A: <Con pazienza e fiducia stiamo cercando di realizzare diversi progetti.>

 

  • Cosa ti rende più felice? (in palestra si intende)

M: <La maggiore felicità in palestra la provo quando la squadra che sta giocando (qualsiasi essa sia, quindi una del settore giovanile piuttosto che la prima squadra) riesce ad emozionarmi.>

A: <La felicità delle atlete è anche la mia felicità da sportivo e da dirigente; può essere espressa da una vittoria sportiva, ma anche dallo spirito di sacrificio delle atlete sempre presenti in palestra per gli allenamenti oppure per una semplice “pizza” dopo l’allenamento/partita.>

 

  • Più incazzato dopo una sconfitta o quando uno sponsor non dona?

M: <Dopo una sconfitta!>

A: <Incazzato, o meglio dispiaciuto, per una sconfitta laddove le atlete non abbiano dato il massimo possibile!>

 

  • Il tempo che dedichi al volley vorresti investirlo in altro?

M: <No mi piace occuparmi di questa associazione, lo faccio per passione e per spirito di dedizione ad una causa comune.>

A: <No, è una passione alla quale dedico volentieri il mio tempo libero disponibile.>

 

  • Che personaggio tecnico ti piacerebbe vantare all’interno del Volley Codognè?

M: <Sono molto contento degli allenatori che attualmente il Volley Codogne può vantare, li considero i migliori nel panorama dei tecnici potenzialmente coinvolgibili.>

A: <Credo che il tecnico “perfetto” non esiste, in quanto la perfezione è comunque sempre soggettiva; io e il Pres (Massimo) ci stiamo impegnando per uno staff che possa rappresentare un valido punto di riferimento per le atlete, sia tecnico che umano.>

 

  • Che atleta vorresti vestisse la maglia del Codognè?

M: <Fermo restando che sono contentissimo di tutte le atlete che può vantare il Volley Codognè, mi piacerebbe rivedere con la nostra maglia Giorgia De Stefani: grinta, spirito di sacrificio e dedizione da vendere.>

A: <In realtà sarebbe per me un grande onore e soprattutto conferma del buon lavoro svolto da tutta la Società, se, nel futuro, qualche atleta giovane del Volley Codognè approdasse nella massima serie A, così come nel passato la “storica” Jenny Barazza!>

 

  • In quali aspetti ti piacerebbe migliorasse questa società?

M: <C’è sempre da migliorare e da imparare ma il Volley Codognè (e non lo dico solo io ma lo riconoscono le altre Società che incontriamo in giro per il Veneto) ha una struttura e una organizzazione di assoluto rilievo e competenza.>

A: <Ci sono sempre tanti aspetti che possono essere migliorati. Purtroppo nello sport in generale, senza quindi specifico riferimento al Volley Codognè, il livello qualitativo sta drasticamente calando rispetto al passato, e questo ritengo sia imputabile fondamentalmente ad una caratteristica che sta venendo sempre meno: lo spirito di sacrificio. Ecco, questo sarebbe un aspetto sul quale mi piacerebbe “lavorare”, non solo come Società sportiva, ma anche con l’aiuto delle famiglie, che purtroppo sempre più cercano di “tutelare” il proprio figlio, nel bene e nel male.>

 

  • Di cosa può vantarsi invece?

M: <Beh credo che il Volley Codognè sia una società “familiare” ma che allo stesso tempo fa le cose non tanto per farle ma con “professionalità”. Ecco questo aspetto credo possa essere un vanto per una realtà come la nostra.>

A: <La grande qualità del Volley Codognè, che da sempre la contraddistingue, è la serietà e l’umiltà con le quali persegue la finalità sportiva.>

 

  • Avete un saluto particolare, una parola in codice?

M: <Certo: che dio te spolpe l’animale!>

A: <Tutto alla luce del sole! Unica “particolarità2: ci salutiamo dandoci “il cinque” con il dorso della mano anziché col palmo!>

 

  • Avete mai guardato ad un avversario con invidia?

M: <No con invidia ma con curiosità si.>

A: <Nessuna invidia, ritengo ci debba essere sempre ed in ogni caso il massimo rispetto per tutti gli avversari!>

 

  • Più amici o nemici tra le varie società?

M: <Per quel che mi riguarda amici.>

A: <Nessuno delle due. Stiamo cercando di instaurare delle collaborazione sportive con alcune Società, anche se purtroppo stiamo riscontrando una certa riluttanza soprattutto – per assurdo! – da parte delle Società a noi geograficamente più vicine.>

 

  • Cosa ne pensi delle varie collaborazioni tra diverse realtà?

M: <Saranno sempre più necessarie per sopravvivere: in futuro credo che assisteremo a vari processi di fusione ed unione tra Società limitrofe. I costi di gestione sono importanti e non calano ma le entrate e non solo per cause legate alla situazione economica generale. Pertanto il “fare squadra” diventerà non un piacere ma un obbligo. Le collaborazioni invece non le ho mai viste di buon occhio: servono regole chiare e rispetto tra le parti e questo non sempre avviene.>

A: < Come sopra detto, sarebbe molto bello che Società sportive “limitrofe” collaborassero attivamente per una pallavolo qualitativamente sempre migliore.>

 

 

  • Più momenti di gioia o di scoramento?

M: <Gioia senza dubbio!>

A: <Ad oggi, per la mia breve esperienza, non posso che essere soddisfatto dei risultati raggiunti.>

 

  • Tuo mantra nella gestione di questa società

M: <Chi crede vince. Ce l’abbiamo fatta e lo rifaremo.>

A: <Chi si ferma è perduto.>

 

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